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VISIONI Italian Ecoway of Lyfe

Data:

27/05/2022


VISIONI Italian Ecoway of Lyfe

Cos’è
VISIONI Italian Ecoway of Lyfe è un progetto dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne che sviluppa cinque temi partendo da una nuova idea di ecologia nella prospettiva della Storia Profonda. 38 protagonisti italiani tra antropologi, architetti, artisti, nutrizionisti, scienziati, cuochi e altri ci parlano di un altro modo di vivere in una serie video in giro per l’Italia. La serie, da una idea di Angelo Gioè, è curata da Maurizio Corrado e sarà disponibile da maggio sulla pagina Vimeo dell’Istituto di Cultura Italiana di Melbourne. (guarda il trailer del progetto)

L’idea
VISIONI perché nell’Antropocene è vitale ricominciare a immaginare non solo altri mondi possibili, ma soprattutto nuovi sistemi per sopravvivere nell’unico mondo che conosciamo. VISIONI come immaginazione, progetto, utopia, desiderio. VISIONI esplora possibili vie italiane all’ecologia, dove l’attenzione alla bellezza è una presenza costante. La parola lyfe rimanda al nuovo concetto di vita proposto dalla comunità scientifica per ampliare il concetto di vita, aprendo prospettive inedite di pensiero. VISIONI propone un’idea di ecologia che ha come compagni di viaggio non più il sacrificio, ma la bellezza, il piacere, il benessere e lo sviluppo della vita in costante relazione con le altre forme viventi e con l’ambiente.

Le puntate

LE PIANTE & NOI (guarda il video)
Quando il primo di noi aprì gli occhi, vide la foresta. Sei milioni di anni fa era fra gli alberi che vivevano quelli che sarebbero diventati Homo Sapiens, noi. Un Sapiens preistorico conosceva in media 150 tipi di piante commestibili, noi quante ne conosciamo? Conosceva anche le forme selvatiche dei cereali ma non aveva necessità di regalare a loro il proprio tempo, poi i cambiamenti climatici ci costrinsero a dedicare alle piante la maggior parte della giornata, coltivandole. Sono state le piante ad addomesticarci e non viceversa. Oltre a vedere la foresta fossile meglio conservata al mondo e un mosaico dell’XI secolo che raffigura l’albero della vita, di piante ci parlano il prof. Francesco Ferrini dell’Università di Firenze, uno dei maggiori esperti di silvicoltura al mondo, il bioesigner Marco Nieri che ha sviluppato un esclusivo sistema per misurare l’energia elettromagnetica degli alberi e Mauricio Cardenas, un architetto naturalizzato italiano che è diventato il punto di riferimento europeo per le costruzioni in bambù. Poi ancora tatuaggi e abiti vegetali.
Con Massimo Manini, regista; Daniela Franchini, archeologa; Mons. Piero Marti; Federica Trovato, tattuatrice; Francesco Ferrini, agronomo Università di Firenze; Marco Nieri, ecodesigner; Mauricio Cardenas Laverde, architetto; Katia Kuo, stilista. Musica di Maurizio Marsico.

NUTRIRE IL CORPO, NUTRIRE LA MENTE (guarda il video)
Per migliaia di anni, noi umani siamo stati il cibo preferito di alcuni grandi animali. Per il Dinofelis, un grande felino dai denti a sciabola, un buon pasto a base di Homo Sapiens era quanto di meglio potesse sperare. Poi abbiamo capito che se lo avessimo affrontato in gruppo avremmo potuto vincere. Ci sono azioni che abbiamo sempre svolto in gruppo, nutrirsi è una di quelle. Da quando usiamo il fuoco, mangiare e raccontare sono due azioni indissolubili. VISIONI mostra come per un’alimentazione sana e sostenibile sia fondamentale unire il nutrimento del corpo a quello della mente attraverso la convivialità, la condivisione, il racconto. Abbiamo messo a confronto le opinioni del nutrizionista Maurizio Sentieri e del Professor of Food and Sustainable Human Nutrition Donato Angelino dell’Università di Teramo, che con il suo team ha sviluppato una pasta che non solo non fa ingrassare, ma che aumenta il benessere fisico. Si parla di dieta mediterranea, di alimenti funzionali, di pani nomadi. Vediamo come in Italia la tradizione si unisce alla ricerca scientifica e all’arte, come preparare alcuni piatti tipici della cultura italiana. Ma attenzione, è una puntata che fa venire fame.
Con Maurizio Sentieri, nutrizionista; Donato Angelino, Università di Teramo; Francesca Nobili, Assessore alla Cultura di Fivizzano; Giovanna Gia, Assessore all’Ambiente di Fivizzano; Roberto Podenzana, cuoco; Elisa Manni, imprenditrice agricola; Barbara Truzzi, bioagricuoca; Giovanni De Marco, fornaio; Rosaria Murrieri, nonna; Tarshito, artista; Ilaria Baccherini, albergatrice. Musica di Maurizio Marsico.

SPAZIO CELESTE, SPAZIO TERRESTRE (guarda il video)
Lasceremo la terra, o impareremo a curarla? Visioni ha posto la domanda a tre giovani ricercatori italiani vincitori di premi internazionali per le loro ricerche innovative. Mario Spera è un giovane astrofisico della Sissa, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, poi i progetti della Space Architect Valentina Sumini che collabora con la Nasa a progetti di villaggi sulla Luna e su Marte, dall’inifinitamente grande all’infinitamente piccolo con le ricerche sulle nanotecnologie di Silvia Marchesan, docente di chimica all’Università di Trieste che con il suo team sta sviluppando importanti applicazioni in campo medico e quotidiano. In un un viaggio dal cosmo agli spazi dell’atomo scopriamo come la cultura italiana del progetto sia all’avanguardia sia nell’ideazione di villaggi extraterrestri che nel design delle nanoparticelle.
Con Mario Spera, astrofisico; Valentina Sumini, space architect; Alessandro Vietti, scrittore; Silvia Marchesan docente di Chimica Organica. Musica di Maurizio Marsico.

LA MANO, LA TERRA, LA CASA (guarda il video)
La casa è un'invenzione recente della nostra storia, è comparsa insieme all'agricoltura 10.000 anni fa e ha preso come modello la prima architettura fissa che abbiamo avuto bisogno di costruire: il granaio. Possiamo dire che l'architettura nasce dall'agricoltura. Le prime case sorsero letteralmente dalla terra, la stessa terra che usavamo per coltivare. La cultura dell’abitare si sta dirigendo non solo verso l’uso di materiali naturali, ma soprattutto verso lo studio di modi di costruire che coinvolgano direttamente chi abita. Ce ne parlano il giovane antropologo Andrea Staid e tre architetti che rappresentano un altro modo di costruire: Barbara Narici, riferimento internazionale per le costruzioni in terra cruda; Viviana Derruto con una ricerca scientifica sull’uso dei metariali naturali; Maddalena Ferraresi con importanza del coinvolgimento di ognuno di noi nella realizzazione del proprio spazio. La via italiana alla sostenibilità dell’abitare riparte dalla mano, dal gesto, dalla possibilità di costruire il proprio spazio vitale e modificarlo secondo le esigenze di ognuno.
Con Andrea Staid, antropologo; Barbara Narici, architetto; Viviana Derruto, architetto; Maddalena Ferraresi, architetto. Musica di Maurizio Marsico.

NEXT CITY (guarda il video)
Guardando la città dal punto di vista del tempo profondo diventa chiaro che è il gruppo a costituire il seme della città. Per migliaia di anni abbiamo vissuto in gruppi, che possiamo considerare le prime città e ci siamo spostati costantemente fino a quando abbiamo iniziato a coltivare. Quando i gruppi si sono fermati anche le città si sono fermate. Vedere la città come gruppo sposta l’attenzione dagli edifici alle persone, dal come fare al cosa fare, dalla tecnologia all’immaginazione. L’uomo costantemente connesso a protesi tecnologiche e la vecchia idea di smart city sono l’ultimo residuo di un immaginario di fine Ottocento, possiamo guardarlo con nostalgia e andare oltre, verso una città che vede al centro non solo gli umani, ma anche tutti gli altri esseri viventi. Ne parliamo con Anna Lambertini, paesaggista e docente all’Università di Firenze, con l’architetto Massimo Iosa Ghini, che da tempo lavora sull’idea di una sostenibilità unita alla bellezza, parliamo di rigenerazione urbana con Werter Albertazzi che ha inventato la figura dell’Attivatore Territoriale, con l’architetto Antonio Bagni e altri che stanno realizzando un nuovo modo di progettare e vedere la città.
Con Anna Lambertini, architetto pesaggista; Luca Baldini, architetto; Michelangelo Giombini, architetto; Massimo Iosa Ghini, architetto; Werther Albertazzi, attivatore territoriale; Antonio Bagni, architetto. Musica di Antar.

 Visioni

 

 

Informazioni

Data: Da Ven 27 Mag 2022 a Sab 31 Dic 2022

Organizzato da : IIC Melbourne

Ingresso : Libero


Luogo:

Canale Vimeo IIC Melbourne

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