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Immersive cities – soundscapes for language learners

Data:

23/12/2020


Immersive cities – soundscapes for language learners

Nell’epoca della pandemia globale, in cui i movimenti su scala planetaria hanno subito una drastica riduzione, anche l’idea stessa del viaggio culturale si è trasformata, in ragione dell’enorme difficoltà di effettuare spostamenti fisici per fare esperienza diretta di luoghi e città. In questo nuovo contesto, la dimensione stessa del viaggio si apre a nuovi possibili approdi sensoriali, in cui il suono può rappresentare un vettore di immaginazione e conoscenza immersiva, sia in relazione all’attraversamento di città, luoghi e geografie, che in riferimento all’apprendimento e allo studio delle culture e delle lingue.

Immersive Cities è un progetto rivolto in maniera specifica agli studenti di lingua italiana dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, in cui i destinatari vengono guidati da diversi artisti sonori all’esperienza di diverse città italiane e alla ricerca dell’identità sonora di luoghi, voci, culture immaginati e conosciuti attraverso lo studio della lingua ed esperiti, ora, attraverso la dimensione immersiva dell’ascolto dei paesaggi sonori.

Gli artisti invitati hanno attraversato le loro città realizzando un lavoro sonoro, raccontandole attraverso i loro punti di ascolto. Scegliere questo formato ha consentito agli artisti di focalizzarsi su aspetti del paesaggio sonoro come il parlato, la vocalità, i dialoghi, che rappresentano gli elementi caratterizzanti e le impronte sonore dei paesaggi in movimento sui quali sono stati costruite le tracce sonore inserite in una sorta di mappa navigabile su questo sito.

Immersive cities – soundscapes for language learners è un progetto prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne e curato da Leandro Pisano (https://www.leandropisano.it/en/) in collaborazione con RMIT/SAAC, DISCUI/Università degli Studi di Urbino, Sound Studies Forum, Liminaria.

 

Gli artisti che hanno partecipato al progetto:

- Francesco Giannico (https://www.francescogiannico.com/) a Bari;

- Marco Messina (http://www.liminaria.org/people/marco-messina/) a Napoli;

- Vacuamoenia (https://www.vacuamoenia.net/it/) a Palermo;

- Nicola Di Croce (https://nicoladicroce.cargo.site/) ed Enrico Coniglio (http://www.enricoconiglio.com/) a Venezia;

- Enrico Ascoli (https://easound.wixsite.com/enricoascoli) a Torino.

 

Il lancio del progetto mercoledi 23 dicembre alle 17.30 su questo link: https://www.immersivecities.org/

 

Enrico Ascoli lavora nell'ambito della sound art e delle installazioni multimediali. Realizza suoni e musiche per documentari, film di animazione e spot pubblicitari. Porta avanti una ricerca personale negli ambiti del field recordings, della ricerca cognitiva e della musica elettroacustica. Nell'ambito dell'arte contemporanea crea installazioni sonore, composizioni musicali e performances in genere site speci fic e interagenti con il territorio; opere nelle quali usando oggetti e quotidiani, processi di cucina, sculture cinetiche e registrazioni di particolari aree geografiche crea dialogo tra astrazioni estetiche e prospettive socioculturali.

Nicola Di Croce è architetto, ricercatore, sound artist. Dottore di ricerca in pianificazione territoriale e politiche pubbliche è attualmente assegnista post-doc presso l’Università Iuav di Venezia. Il suo principale campo di indagine riguarda la relazione tra studi urbani e cultura sonora. In particolare è interessato al contributo degli approcci collaborativi e partecipativi all’analisi e alla progettazione di politiche urbane attraverso metodologie emergenti nell’arte sonora e relazionale, nella pianificazione e nella sociologia urbana. Il suono è centrale nella sua ricerca artistica e accademica, e la pratica dell’ascolto critico dell’ambiente sonoro urbano è il principale vettore conoscitivo da lui impiegato per l’emersione di questioni urbane legate a contesti e attori vulnerabili. Suono e ascolto rappresentano dunque gli strumenti scelti per investigare questioni critiche che interessano le trasformazioni spaziali e culturali della città, quali lo spopolamento, la segregazione, la scomparsa di identità locali e patrimoni culturali intangibili. Attraverso articoli, lezioni, registrazioni ambientali, performance, installazioni, passeggiate sonore, e sessioni di ascolto la sua pratica intende stimolare la maturazione di consapevolezza all’ascolto - dunque l’empowerment - di comunità e istituzioni, e inaugurare quindi nuove traiettorie di sviluppo locale e rigenerazione urbana.

Enrico Coniglio è un sound artist e compositore interessato all'estetica del paesaggio. La sua ricerca indaga la perdita d'identità dei luoghi e l'incertezza dell'evoluzione del territorio concentrandosi principalmente nell'area della laguna di Venezia. Il suo approccio si è gradualmente affinato sulla relazione tra musica e la rappresentazione della realtà attraverso l'adozione della definizione di "topofonia" e lo sviluppo del concetto di "aree marginali" come strumento personale di analisi del paesaggio sonoro contemporaneo.

Francesco Giannico, musicista elettroacustico, classe 1979, si laurea in Musicologia presso l’Università di Lecce con una tesi in Storia della Musica per Film.
Nel 2010 fonda AIPS, l’Archivio italiano dei Paesaggi Sonori; un collettivo dedito alla diffusione del concetto di paesaggio sonoro. Accanto alla produzione musicale e discografica, ha sviluppato negli ultimi anni una personale metodologia formativa, utile a innescare processi di conoscenza di uno specifico territorio utilizzando l'elemento sonoro.

Marco Messina è un musicista, produttore e sound designer che lavora nel campo della musica elettronica. Negli anni ’90 ha partecipato alla nascita dei 99 Posse, gruppo con il quale ancora oggi calca i palchi italiani ed europei. Nel 2007 compone, con Mirko Signorile, la colonna sonora de “Il passaggio della Linea”, primo lungometraggio di Pietro Marcello, regista col quale ha avviato una proficua collaborazione. Ha partecipato a film e spettacoli presentati in festival ed in musei prestigiosi come il MoMA di New York, il Vivid Festival di Sydney, il Festival del Cinema di Venezia, il Torino Film festival, la Berlinale ed il Goteborg Film Festival.

VacuaMoenia è un progetto di ricerca indipendente che nasce nel 2013. La sua azione inizia nell'entroterra siciliano, andando a suonare i borghi abbandonati realizzati tra la seconda metà degli anni '20 fino all'inizio degli anni '60 dello scorso secolo per tentare di popolare le aree rurali. VacuaMoenia ha preso parte a diversi festival e convegni nazionali ed internazionali legati ai temi del paesaggio e del paesaggio sonoro, confrontandosi con architetti, designer, storici e sociologi. Tra le ultime attività, vanno ricordate le presenze a Manifesta12, al festival Eterotopia, a Liminaria e la pubblicazione per l'etichetta portoghese Cronica Electronica del lavoro "Panphonia".

Philip Samartzis è un artista sonoro che vive e lavora a Melbourne, con un interesse specifico per le condizioni sociali e ambientali che caratterizzano le regioni selvagge e remote. La sua pratica si basa su un profondo lavoro sul campo in cui utilizza una complessa tecnologia di registrazione del suono per catturare forze naturali, antropiche e geofisiche. È professore associato in Sculpture, Sound and Spatial Practice e insegna Sound Cultures presso il Bachelor of Arts (Fine Art) program del RMIT (Royal Melbourne Institute of Technology) a Melbourne. È anche direttore artistico del Bogong Center for Sound Culture nelle Alpi australiane.

Informazioni

Data: Da Mer 23 Dic 2020 a Mar 4 Mag 2021

Organizzato da : IIC Melbourne

Ingresso : Libero


Luogo:

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